Lancia Delta HF Integrale 16V

  • 1990
  • IQ1320
  • € 35.800
  • 144.542
  • 1995
  • 196
  • Gasoline
  • Integrale
  • Bianca
  • Fabric

Optionals

Car radio
Alloy wheels
Fog lights
All-wheel drive

AUTOVETTURA STORICA CON ALTO INTERESSE COLLEZIONISTICO
CORREDATA DI LIBRETTO SERVICE BOOK

È diventata un mito. Grazie alle molteplici vittorie nei rally (6 titoli consecutivi dal 1987 al 1992), grazie alla linea spigolosa e muscolosa, grazie alle prestazioni da sportiva pura. Lancia Delta HF Integrale è entrata nel gotha della storia dell’automobilismo. E pensare che, nel maggio 1986, quando venne presentata la HF 4WD, si pensò a una vettura destinata agli automobilisti comuni; non certo ai rallysti. Mossa da un 2.0 turbo benzina da 165 cv e 285 Nm di derivazione Thema, era dotata di un sistema di trasmissione che, a un differenziale anteriore libero, abbinava un’unità centrale epicicloidale con giunto viscoso Ferguson che ripartiva la coppia al 56% all’avantreno e al 44% al retrotreno. L’assale posteriore poteva contare su di un differenziale TorSen. Rispetto alle versioni 2WD adottava un impianto frenante a quattro dischi e l’assetto irrigidito. La denominazione HF 4WD rimase in auge solo un anno, dato che nel 1987 venne chiamata Delta HF Integrale.
Lo step evolutivo portò in dote un upgrade del 4 cilindri 8V di 1.995 cc, la rimappatura della centralina e migliorie al turbocompressore Garrett – dalla portata maggiorata –, così da garantire una pressione di sovralimentazione di 1,0 bar. Potenza e coppia raggiunsero rispettivamente i 185 cv e 304 Nm; ragione per la quale vennero adeguate valvole, sedi valvole, circuito di raffreddamento e sistema d’aspirazione, mentre la frizione venne presa in prestito dalla Thema 8.32 e le sospensioni beneficiarono di molle e ammortizzatori più rigidi. Vennero adottati cerchi in lega di maggiore diametro (15 pollici) calzanti pneumatici 195/55. Dulcis in fundo, cambiò radicalmente l’estetica grazie alle carreggiate più ampie e ai passaruota allargati: uno dei segreti del successo della Delta.
La produzione di serie fu legata a doppio filo con lo sviluppo della vettura per le competizioni: nel 1989, mentre la HF Integrale s’imponeva nel Mondiale Rally, venne presentata al pubblico la versione 16V. La potenza crebbe così a 200 cv, mentre la ripartizione della coppia tra gli assali mutò in favore del retrotreno – adottando un rapporto 47/53% –, nel tentativo di contenere la tendenza al sottosterzo tipica delle prime HF. L’assetto fu ulteriormente ribassato (-20 mm) e il cofano motore acquistò la classica gibbosità (3 cm) necessaria per ospitare il sistema di distribuzione a 4 valvole per cilindro. Le prestazioni erano mozzafiato per l’epoca: la Delta HF Integrale 16V scattava da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e toccava i 220 km/h.

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