Una delle grandi passioni dei pratesi, ovviamente dopo il calcio, il tennis, la vela ed il golf, sono le automobili, croce e delizia delle mogli e dei relativi proprietari.

Nell’ordine di preferenza, a dire il vero, le auto vengono per prime. Infatti ogni buon pratese che guida l’auto diventa un vero sportivo e non rimane soltanto uno spettatore, facendo dell’automobilismo il suo sport, quello che pratica giornalmente sui dirizzoni del macrolotto, fra le rotonde della tangenziale , a gimcana fra i pedoni in centro o sulle curve in salita di Schignano, le cosiddette “Svolte”.

Il pratese a differenza del pistoiese, sa guidare.
La cura dell’auto nuova poi, è tutto un gusto da assaporare a partire dal momento in cui, ancora dentro al concessionario, strappa il nylon che avvolge i sedili e ci si schianta a sedere sopra con i pantaloni ancora sudici di peluia e zuppi d’olio antistatico da filatura .
Il pistoiese invece, quando va a prendere l’auto nuova, strappa il nylon ai sedili di quella vecchia, la bacia, piange per un minuto e sale, con il vestito del matrimonio, moglie e bimbi al seguito, ai quali vengono tolte le scarpe, sulla nuova autovettura.
Poi esclama:
“Peccato lasciare la macchina vecchia. Era sempre buona e l’andava ancora bene!”
E quasi quasi ci ripensa e annulla l’affare!

Il pratese ha il portachiavi d’oro massiccio, il pistoiese no!
Il pistoiese l’oro lo tiene in cassaforte e usa come ciondolo portafortuna la medaglina di Sant’Iacopo perché lo ha sempre assistito durante la guida in tutti questi anni.
Quante volte questo Santo si sarà messo le mani sull’aureola e avrà esclamato:
“SIGNORE! QUESTA VOLTA ‘UN LO SALVO NEANCH’IO !!”
Santi a parte, il pratese non ama tanti orpelli in auto come i canini con le teste che tentennano e le calamite con le foto dei bambini ( papà non correre pensa a noi ) anche perché oggi per attaccare le calamite a un cruscotto di plastica sono bravi solo dalla Valdibure in là…con il bostik!
L’automobilista di Prato mette invece molta cura nella disposizione dei documenti dell’auto, che ripone immediatamente nella cartella in cuoio griffata GUCCI.
L’automobilista di Pistoia ha un debole per il cellophane e aspetta la busta nuova di plastica dell’assicurazione per metterci dentro la carta di circolazione, tre o quattro santini e la tessera dell’ACI.

I piloti pratesi di solito non sono soci ACI ed escono dal concessionario sgommando e facendo rombare il motore ancora ghiaccio. I pistoiesi invece fanno il rodaggio per 25.000 kilometri e mettono la sveglia sul tachimetro per ricordarsi di fare il primo tagliando GRATIS al primo cambio dell’olio. In tutto a questo sono molto accorti anche se di recente, molto sbadatamente, hanno ritirato la nuova patente di guida già decurtata di cinque punti all’origine perché Pistoia è assimilata a Napoli, zona numero 1 nel livello di pericolosità stradale.

Tornando a noi, a Prato, la passione per le automobili è una cosa irresistibile tanto che qualcuno ne cambia 4 o 5 all’anno solo perché il vicino di casa alla Pietà la compra sempre più nuova della sua!!! E le targhe non mentono mai !
Anche se queste targhe eruopee oggi sono una roba indecifrabile, il vero automobilista appassionato delle quattroruote le conosce bene tutte e ti dice in sette secondi netti in che giorno è stata immatricolata, da dove arriva e anche chi è il proprietario !

 

Quando il pratese torna a casa con la macchina nuova di pacca non trova neanche un cane ad aspettarlo .
Di solito la moglie è andata al Pubblico Registro Automobilistico ( dentro il negozio della parrucchiera ) a comunicare subito il fatto che il marito ha comprato un nuovo automezzo…
“ I’ mi marito gliè andato a pigliare l’AUSTIN MARTIN, uguale a quella di zero-zero-sette ! “
“ Noi no invece , per ora si tiene sempre le solite due, la FERARI e la RO ROI’S ! ”
“ Il mio la cambia a mese novo, gli conviene pe’ il lising ! ”
“ Noi ci s’ha una GIAGUA per uno, nuove di zecca, se n’è presa una anche per il nipotino. La gli si regala pe’ il su’ primo compleanno ! “
“ Noi in casa ci s’ha quattro macchine nuove in garage tra poco un ce n’entra più ! Bisogna mettile di fori ! “

E così dicendo, tra una permanente e uno shampoo, sorgono nuove leggende e nomi di modelli di auto mai esistiti, auto lussuose, con il frigo bar e la televisione al plasma, il satellite sul tetto, il filippino in bauliera e anche un vano per fare pic-nic.
Le più invidiose replicano. “ Ma la macchina che l’adoprate pe’viaggiare o vu’ ci andate dentro a il garage a fare l evacanze? “
Nascono in questo modo le famose zuffe da parrucchiera nelle quali la proprietaria del negozio si trova a dover scegliere una fra le due …” Se ci viene lei a farsi i capelli qui a me un tu mi rivedi ! Scegli ! O lei o me ! “
Ecco perché a Prato i negozi di parrucchiera per signora nascono al ritmo di uno al giorno ! Ogni macchina nuova…un negozio nuovo !

Un industriale, qualche decennio fa, tornando a casa con una Ferrari nuova fiammante, si è trovato davanti la moglie affacciata alla finestra ad aspettarlo.
“ Tesoro, ho comprato la Ferrari, t’ho fatto una sorpresa ! “
“ Luigi ! La sorpresa te la faccio io ! Se non la riporti immediatamente dove l’hai presa, a me a casa non mi ci trovi più neanche in fotografia ! “
Il povero, si fa per dire, Luigi dovette riportare indietro la Ferrari adducendo la scusa alla concessionaria che una macchina così dava troppo nell’occhio e che nel targitto da lì a casa sua qualcuno gli aveva mandato subito una visita della finanza !
Da allora gira per Prato con una Fiat Cinquecento del ’69 !

Ma il primato delle sfide negli acquisti di auto di grossa cilindrata spetta ai due indsutriali proprietari dei feudi dal Macrolotto e di Montemurlo, Mario e Andrea ( non hanno voluto farmi scrivere il cognome ma la notizia è arrivata fino nello Zimbabwe ) che dagli anni settanta in poi si sono sfidati nel comprare per primi le fuoriserie di imminente uscita dalle varie prestigiose case italiane.

Così , intorno al 1973, vedevamo Mario passare davanti al Bar Machiavelli con una DE TOMASO PANTERA ed Andrea venire giù dal lato opposto con la LAMBORGHINI MIURA.
Un mese dopo uno con la MASERATI GHIBLI l’altro con la MERAK.
Quando i due si incrociavano per la prima volta, prima si guardavano in cagnesco, poi facevano le corse in viale Galilei, una volta anche attentando alla vita di tre vecchiette e una suora, e poi andavano da buoni amici tenendosi per la mano, a Santa Lucia dal Moncelli a mangiare un bombolone alla crema.
Fu poi la volta delle Ferrari …uno con la 512 B.B. e l’altro con il G.T.O.
Poi Mario col TESTAROSSA e Andrea con l’F 40.
In tempi recenti si è visto Andrea lanciato in Borgo Valsugana sull’ultima creatura della Ferrari, la
“ ENZO “ ed il Mario acquietarsi ( si fa per dire ) su di una bella “ MARANELLO “ di colore blu.

L’ultima volta, nel 1999 si erano incontrati direttamente in ufficio da Luca di Montezemolo il quale, avendo una sola F50 disponibile, gliela fece giocare a “ braccio di ferro “ sul tavolo della sala riunioni ( quella per i clienti di prestigio ) .
Il vincitore della tentazione si sarebbe aggiudicato l’automezzo.
Vinse Andrea, ma barò vistosamente appoggiandosi a un piede del Luca il quale pensava che il pratese gli facesse “ piedino “. Mario, più gracile, tracollò.
In ogni caso entrambi sono stati iscritti nell’albo d’oro dei clienti della Ferrari a Maranello insieme ai nomi dello scià di Persia, del principe Alberto di Monaco e di Richard Gere.
Da allora queste sfide sono terminate e se i due si incontrano adesso si salutano come facevano i cavalieri d’altri tempi, con un inchino e una stretta di mano.

Dopo la Ferrari a Maranello e la Lamborghini a S. Agata Bolognese, le macchine più belle delmondo tutte insieme, si possono ammirare e comprare solo da un pratese che ha aperto recentemente un concessionario a Pistoia, la “ AUTOEXCLUSIVE ” !
E’ questo un caso un po’ anolmalo che il pratese giustifica con il fatto che a Pistoia ci sono i quattrini e a Prato i discorsi e che i pistoiesi non spendono e invece i pratesi sì .
Quindi con questa “ transumanza “ questi ultimi verrebero qui a prendere i soldi dai pistoiesi e anche a spenderli ! Una teoria tutta sua che finora ha dato risultati sconvolgenti !
Si dice che anche il senatore Amintore Fanfani sia stato annoverato nell’albo VIP dei suoi clienti.
Il grande Amintore, dopo aver fatto un’oretta di anticamera sui divani rossi di pelle nel salottino, è stato ricevuto dal titolare il quale gli ha rifilato una carcassa del ’75 che era piaciuta al senatore per il solo fatto di essere targata “ AR “, Arezzo.

Si entra all’AUTOEXCLUSIVE esclusivamente per raccomandazione .
Si salgono le scale di marmo e si viene accolti sul tappetino rosso da Marco, fratello del titolare, detto JOLLY…venditore eccellente, pi-erre, grande collaudatore, meccanico bravissimo e parcheggiatore, insomma…fa tutto lui ! A parte la manutenzione della macchinetta del caffè perché ci pensano quelli della Saeco !
Marco accoglie i clienti, li convince, li porta a fare un giro in testacoda sulle Porsche Carrera sulla superstrada e dopo che questi sono scesi dalla macchina le frasi sono sempre le solite due ! “ La compro ! “ oppure “ Io lì sopra un ci rimonto !!! “
Poi vengono messi nella saletta pronto soccorso e subito rifocillati dalla moglie del boss, la signora Beatrice, bella e biondissima, origini nobili francese, che con un caffè e un sorrisetto li fa rianimare e porta a termine il convincimento sull’acquisto.
Poi si passa alle pratiche di identificazione in ufficio dalle due stupende fotomodelle truccate da impiegate, Agnese e Denise che registrano i documenti dei clienti…a questo proposito se andate lì portate la carta d’identità truccata con le foto di quando avevate 20 anni e la data di nascita corretta! Potreste avere più chance !…
Dopo un’oretta d’ attesa si passa all’atto finale, direttamente da Lui, dal boss Antonio Cerella in persona che senza essersi mosso un attimo da dietro la sua scrivania ( si alza solo per pisciare, mangiare e dormire ) conosce già tutto del cliente ed anticipa le sue domande… ( e in ufficio non ha telecamere né finestre ! )
“ O come faceva questo qui a sapere quello che gli volevo chiedere ? “
Fugato ogni dubbio, cliente già convinto dell’affare, non resta che la firma per esteso che viene fatta con la MONTBLANC di Antonio ( di queste penne esistono due esemplari soli al mondo, una sta lì e l’altra in Vaticano, dal Papa ! )
Se il cliente, dopo la firma e la regolazione della fattura, non compra altro ( uno yacht, una bicicletta da 30.000 euro etc. ) questi viene accompagnato all’uscita da un’odalisca araba che gli balla la danza del ventre e lo saluta sculettando !
Ma dove lo trovate un servizio meglio di così ?

A Prato le auto dai modelli strani, specialmente le giapponesi e le coreane non hanno “ attecchito ” un gran che, anche per il fatto di avere dei nomi ambigui e abbastanza inusuali e buffi…
Come accadde negli anni sessanta con le N.S.U: Prinz color verde pisello la storia automobilistica si è ripetuta.
Infatti le varie KIA “ Leganza “ e HYUNDAI “ Scoupè “ hanno preso la via di Pistoia.
Le OPEL “ Tigra “ sono andate a far compagnia allo Zoo alle SEAT “ Leon “ e HIUNDAI “ Pony “ mentre le OPEL “ Quadra “ sono state indirizzate verso la Ferruccia perché con abitacolo consono ai “ ferrucciani “ ( si dice che quando uno ha la testa di forme enorme e quadrata ha la testa a ferrucciano ) .
Negli anni ’80 tutte le AUSTIN “ Allegro “ furono vendute ai clown del circo ORFEI .
Le HYUNDAI “ Account “ di oggi a diversi commercialisti del pistoiese.

Le auto portano, come gli uomini, nel loro nome anche il loro destino…

E così le NISSAN “ Primera “ ai giocatori di scopa mentre le variopinte e vivaci TOYOTA “ Corolla “ ai vivaisti sulla declassata.
Le SUZUKI “ Baleno “ vanno ai pescatori di cetacei di sesso maschile .
Le OPEL “ Zafira “ ai gioiellieri ( che non avrebbero disdegnato anche una bella VOLVO ) e le HYUNDAI “ Marcia “ e “ Sonata “ ai componenti della banda musicale di San Marcello Pistoiese.
Le DAEWOO “ Lanos “ sono le auto predilette dei possessori delle mandrie degli ovini in Valdibrana.
Abbiamo poi tutta la nuova gamma della KIA con i modelli “ Picanto “per quelli che gliè venuto il bruciaculo, “ Sorento “ per i nostalgici del paisiello, “ Cerato “ per quelli ke son gialli d’epatite e
“ Rio “ per gli abitanti vicino La Caserana ( i’ Rio è l’ultimo borgo sotto al ponte sull’autostrada che porta verso il famoso paese ) .
Le NISSAN “ Almera TINO “ agli avvinazzati cronici sul Montalbano e le “ Murano “ ai collezionisti di sassi, cocci e vetri nella Valdibure.

Nella nostra città, invece, per lo shopping l’ideale di auto è la JEEP “ Grand Cherokee ” o la PORSCHE “ Cayenne “, vetture utilitarie per le mogli degli industriali che devono parcheggiare sempre in doppia fila, sul marciapiede, dentro il cortile della scuola o sull’uscio del supermercato.
Le mogli più “ sciagurate “ vanno a farsi i capelli con la Mercedes classe “ A “ tettino apribile
( perché non gli ci picchi la testa sul lunotto ) ed i figli vanno a scuola con la “ GOLF “ o con la
“ CLIO “ .
Se dobbiamo consigliare un’auto ad una signorina di malaffare che si concede per mercede, la MERCEDES CLK cabrio non può essere che sua !
Gli industriali della piana di Prato preferiscono la “ BMW “ familiare, metallizzata con cerchi in lega, mentre le BMW berlina di colore nero sono esclusiva dei cinesi di via Pistoiese; quelli del macrolotto preferiscono le OPEL familiari e le monovolume a 16 posti per rimpiattare meglio i clandestini !

I marocchini che abitano nella nostra città prediligono le RENAULT d’ogni epoca, basta che le viaggino !
Gli orginari del paese delle aquile, ex colonia italiana, l’Albania, della FIAT non ne vogliono neanche sentire parlare ! Gli va bene tutto il resto basta che sia grossa, truccata, di colore rosso o giallo sgargiante, con i marmittoni cromati tipo Abarth ma soprattutto con l’alettone !

I cittadini nigeriani e di colore che abitano in centro città prediligono le automobili colore testa di moro e quelle nero scuro, nelle quali si notino, a pieno carico, otto occhioni bianchi immobili che ti fissanoe quattro dentature d’avorio da 36 denti l’una.

I finanzieri e i poliziotti in pensione optano per l’ALFA ROMEO mentre quelli ancora in servizio amano l’AUDI A3.

L’impiegato del comune va a lavorare con la LAM rossa, ma non è sua !
Il sindaco li ha costretti tutti a montarci sopra perché non ci saliva nessuno…troppo pericolosa ! Infatti, gli incidenti della LAM rossa che piglia tutti i sensi unici esistenti in città sono diventati un numero incalcolabile…!
A casa, chiuse dentro il garage, i dipendenti comunali tengono nascoste le stupende VOLKSWAGEN “ NEW BEETLE “ e le nuove “ MINI “.

I medici amano il fascino discreto inglese delle ROVER in livrea blu o verde smeraldo con cambio automatico, interni in pelle naturale e radica di noce.
Gli infermieri dell’ospedale pratese posseggono le PEUGEOT familiari esclusivamente color bianco ambulanza !
Gli operai del tessile, che all’ultimo censimento del 2001, erano rimasti in tre, non si sa come mai, amano le auto americane molto lunghe e appariscenti come le diverse FORD e le rivoluzionarie CHRYSLER “ Pt Cruiser “ .

Abbiamo tralasciato le utilitarie vere, quelle che non usa più nessuno, le Polo, le Ypsilon, le Panda e le Punto che sono scomparse dalla città…
Non si sa come mai ma in città abbiamo visto riapparire negli ultimi tempi diverse biciclette…