Nuova BMW i8 Spyder: Versione aperta della corrispondente coupé ibrida
La i8 Spyder è la versione a cielo aperto della coupè, dal sistema di propulsione ibrida, da cui deriva e si prepara ad ampiare la gamma elettrica BMW, formata dalla compatta di lusso i3 e dalla sportiva i8. L’ibrida plug-in, infatti, unisce i vantaggi di un motore elettrico e di un motore a combustione. Il risultato è un'esperienza di guida straordinaria, con consumi ed emissioni estremamente ridotti.
La versione decapottabile presenta un passo più corto, con una lunghezza complessiva di 4,48 metri e una larghezza di 1,92. Ovviamente inedita tutta la parte posteriore, con il tetto rigido asportabile (ma potrebbe essere adottato anche un hard top elettrico, in stile Z4) e una copertura in vetro che racchiude un paio di monopattini elettrici.
La sportiva ibrida raccoglie tutto il meglio del know-how del costruttore bavarese in tema di propulsione ibrida, downsizing dei motori endotermici e costruzione con materiali compositi:
il comparto propulsivo, composto dal 3 cilindri twin-power turbo da 1.5 litri e da un motore elettrico alimentato con batterie aglio ioni di litio, ha una potenza complessiva che si aggira intorno ai 354 cavalli, con 223 di essi generati dal motore termico a 3 cilindri e 131 dall’unità elettrica. Questo le permette di coprire lo 0-100 in meno di 5 secondi, raggiungendo una velocità massima limitata di 250 km/h, con un consumo medio vicino ai 3 litri/100 km, nonostante il peso di circa 1.600 kg. Dato importante anche quello dell’autonomia: è possibile percorrere, a batteria carica, circa 30 km in modo completamente elettrico. Per una ricarica completa occorrono circa 2 ore se si usa una normale presa di corrente a 220V, ma il propulsore termico funziona anche da generatore.
La i8 Spyder è anticipata da una show-car BMW i Vision Future Interaction (molto simile alla versione che entrerà in produzione, ma priva di porte) protagonista del “Consumer Electronics Show 2016” (CES). La stessa offre anche una prospettiva sulla cabina di guida e l'interfaccia utente del futuro, mostrando l’interazione con i display ad alta risoluzione del veicolo; funzione di controllo con gesti, superfici sensibili al tocco e controllo vocale. Informazioni per il conducente visualizzate attraverso un head-up display e un quadro strumenti con display da 21 pollici tridimensionale e visualizzazione panoramica.
La versione roadster potrebbe portare con sé anche un lifting per la coupé, oltre ad aggiornamenti di powertrain, con una maggiore autonomia e potenza. Anche sulla Spyder, infine, dovrebbe essere mantenuto il particolare (e distintivo) sistema di apertura delle portiere. Insomma, pure a cielo aperto arriverà la combinazione ottimale di piacere di guida e responsabilità.
